SOCIETÀ CINOFILA LOCARNO E DINTORNI

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La nostra storia

Società Cinofila Locarno e Dintorni,
dal 1949 con i cani per i cani

In un trafiletto apparso sull’Eco di Locarno del 9 maggio 1945 si leggeva: «si invitano i simpatizzanti e i proprietari di cani di razza a trovarsi per dar vita anche nella nostra città ad uno sport utile e interessante». L’inizio delle attività era previsto per il mese di giugno dello stesso anno, ma fu solo nel settembre del 1949 che quel gruppo di «simpatizzanti» fondò ufficialmente la Società Cinofila Locarno e Dintorni.

Nei primi tempi il gruppo si riuniva al bosco Isolino a Locarno, mentre qualche anno più tardi il campo di lavoro fu trasferito alle Gerre di Losone dove, su un terreno messo a disposizione del locale Patriziato e bonificato dai soci da sterpi, rovi e sassi, si continuò l’attività e si costruì anche una piccola baracca di legno che serviva da magazzino e da ritrovo durante gli allenamenti. Naturalmente la situazione della campagna losonese di quei tempi era radicalmente diversa da come la vediamo ora: tutta la campagna era coltivata, non c’erano che pochissime strade agricole e naturalmente sterrate.

Ma verso gli anni Settanta le Gerre di Losone cominciarono a interessare alle varie industrie locarnesi, e la Agie costruì la prima delle numerose fabbriche oggi esistenti allo Zandone, proprio sul terreno utilizzato dalla società cinofila, che dovette così traslocare. Fortunatamente l’allora presidente Giulio Mismirigo, che aveva ottimi rapporti con i militari affittuari di buona parte dei terreni non coltivati, si accordò con loro per avere un nuovo appezzamento ad appena 200 metri dal sedime che erano stati costretti ad abbandonare.

Il nuovo terreno, tornato nel frattempo in mano al Patriziato di Losone, fu bonificato e ingrandito a poco a poco dai volonterosi soci di allora che vi edificarono un nuovo prefabbricato di legno, poi ampliato alla dimensione attuale, dove fu trasferita la sede della società.

Nei primi trent’anni della sua esistenza l’attività della società cinofila era indirizzata esclusivamente alla preparazione dei binomi cane-padrone ai concorsi per cani d’utilità, vale a dire difesa, internazionale e sanitari. I cani venivano addestrati a difendere il proprietario o i suoi oggetti, a mordere un figurante, debitamente protetto!, o cercare dei finti feriti. Le razze allora maggiormente in voga erano i pastori tedeschi e belgi, i boxer e i dobermann, tutti rigorosamente muniti di pedigree, perché questa era la condizione per partecipare ai concorsi ufficiali della Società Cinologica Svizzera. La società partecipò a numerosi concorsi e manifestazioni, come la famosa coppa d’Oro di Como, nella quale si confrontavano le migliori scuole cinofile civili e militari europee, giungendo una volta in finale e addirittura nel 1958 ottenendo il secondo posto assoluto. I soci erano invitati a dare dimostrazioni anche nel Nord Italia, e collaboravano con la Protezione Civile, i Samaritani e la Rega, con cani addestrati al salvataggio in caso di valanghe.

Anche i cani della Polizia si addestravano in seno alla società. Nel 1989, in occasione del 40°, venne organizzata una dimostrazione del lavoro dei cani poliziotti: un finto ladro entrò in campo a bordo di un’auto, armato di pistola, per poi finire atterrato dai cani e arrestato dai poliziotti. Nella foga dell’interpretazione, però, il figurante, pur sparando a salve, riuscì a frantumare il vetro della sua vettura!

Con il passare degli anni mutarono anche le “mode” sportive, e nuove discipline si affacciarono nel mondo cinofilo. Anche allo Zandone di Losone si iniziò a praticare Agility e Obedience, organizzando concorsi e partecipando con i propri binomi alle competizioni ticinesi e svizzere.

Altri cambiamenti erano in atto nel mondo cinofilo. Il cane era sempre più presente nelle case come parte della famiglia, senza necessariamente avere un ruolo “d’utilità”. Si fece forte l’esigenza di organizzare dei corsi per principianti, per dare la possibilità a tutti di acquisire delle basi di educazione, e di approcciarsi allo sport cinofilo in un’altra maniera che non quella dei concorsi.

Grazie all’etologia anche l’approccio educativo si era orientato verso metodi più gentili e propositivi, che utilizzavano il gioco e il rinforzo in luogo della costrizione. Nacquero così, negli anni Novanta, le ore di socializzazione dedicate ai cuccioli e i corsi di educazione su più livelli.

Da allora i partecipanti ai corsi proposti dalla società cinofila sono costantemente in crescita, perché si è sempre più coscienti della necessità di avere i giusti strumenti per garantire una tranquilla convivenza in casa e a passeggio. Il numero di interessati non è calato neanche dopo l’abolizione dei corsi obbligatori. Sono per contro sempre meno le persone che si cimentano nelle diverse discipline sportive, che prevedono allenamenti settimanali e, a dipendenza dello sport scelto, levatacce mattutine per approfittare di boschi e campi deserti! Per questo motivo sono nate, negli ultimi anni, discipline alla portata di tutti e che richiedono meno impegno in termini di tempo ma che danno altrettanta soddisfazione a cani e padroni, come DivertimentoSport, un’attività riconosciuta a livello svizzero.

Da 70 anni la Società Cinofila Locarno e Dintorni si basa sul volontariato e sull’aiuto dei soci. I monitori attivi nei vari settori offrono il loro tempo per la passione di lavorare con i cani e per i cani, come recita il nuovo slogan. Nonostante la difficoltà a trovare nuovi interessati pronti a mettersi a disposizione, problema comune a molti gruppi analoghi, sono diverse le nuove leve che sono entrate a far parte della società per contribuire, anche in futuro, ad aiutare cani e padroni a vivere al meglio insieme.